Un ritratto in movimento di Leopardi attraverso la storia continua delle Operette morali. In questa ricostruzione organica acquistano per la prima volta un’importanza decisiva gli incunaboli delle Operette, dal Dialogo Galantuomo e Mondo alla novella infera che ha per protagonisti Senofonte e Machiavelli. Una denuncia appassionata scaturisce da questi testi giovanili e si propaga come un’onda a fecondare la struttura del capolavoro a stampa, dalla Storia del genere umano sino al Dialogo di Tristano e di un Amico. La sconcertante modernità leopardiana illuminata attraverso i luoghi e le figure della sua vocazione “inattuale”.

1a edizione: Bologna 1977, pp. 360