Il lettore è chiamato a respirare l’aria della frontiera giuliana. Nella prima parte si configura il caso Michelstaedter, nella sua parabola storica e nel suo significato ideale. Innovativo per la definizione di questo scrittore inclassificabile è l’utilizzo della produzione pittorica e grafica, di recente scoperta e valorizzazione. Ma altri materiali inediti concorrono a un’interpretazione più approfondita delle poesie e dell’eredità culturale, in particolare in rapporto ai maestri Leopardi e Ibsen.
La seconda parte è dedicata a una galleria di scrittori, da Svevo a Tomizza. La conflittualità etnico-culturale, l’ebraismo, l’ascendenza slava e istriana sono i segni ritornanti di una condizione storica generale che alimenta una stagione aurea della cultura italiana e mitteleuropea.

1a edizione: Bologna 1980, pp. 296